La filosofia dietro il metodo di strutturazione dell’equity
L’equity deve essere spiegabile senza traduttori tecnici
Pelorandiva parte da un presupposto netto: una struttura societaria che nessuno sa spiegare in modo semplice è una struttura fragile. Per questo ogni proposta di ripartizione dell’equity tra founder, ogni classe di quote e ogni clausola di governance devono poter essere riassunte in poche frasi comprensibili anche a chi non ha background legale o finanziario. La filosofia è costruire cap table che non abbiano bisogno di interpreti, dove percentuali e diritti siano leggibili anche dopo anni, quando il team sarà cambiato e nuovi soci saranno entrati nel capitale.
Il contributo si misura nel tempo, non solo al giorno zero
Le decisioni sulla distribuzione delle quote tra founder non possono basarsi solo su quanto ciascuno ha fatto finora, ma devono incorporare il rischio assunto, il tempo che verrà dedicato in futuro e il peso delle responsabilità operative. Pelorandiva utilizza griglie che combinano contributi passati e impegni prospettici, così che la cap table non fotografi solo l’oggi ma sia in equilibrio anche rispetto al domani, limitando gli squilibri che emergono quando la società inizia davvero a crescere.
Le scelte di oggi devono reggere al primo confronto con investitori
Ogni scelta su equity e governance ha senso solo se resta compatibile con l’eventuale ingresso di investitori, siano essi angel, fondi o partner industriali. La filosofia di Pelorandiva è valutare fin dall’inizio se la struttura immaginata dai founder potrà essere letta e discussa senza attriti da chi dovrà valutare il progetto dall’esterno. Questo significa lasciare spazio per futuri pool, evitare concentrazioni eccessive di potere e prevedere regole che non spaventino chi dovrà investire capitali o risorse.
La governance serve a prevenire, non a curare
Una buona struttura societaria è quella che previene conflitti, non quella che li risolve quando sono già esplosi. Pelorandiva lavora sulla prevenzione: scenari di uscita, meccanismi di vesting, diritti di trascinamento e gradimento vengono affrontati prima che ci sia un caso concreto sul tavolo. Così, quando un founder cambia strada o quando un nuovo socio entra, le regole sono già lì, scritte e condivise, e non devono essere inventate sotto pressione.
Numeri chiari per gestire conversazioni difficili tra co-founder
Dietro ogni modello di cap table ci sono persone con aspettative, timori e obiettivi diversi. La filosofia di Pelorandiva è dare spazio a queste dimensioni umane dentro un processo strutturato, usando tabelle e numeri non per zittire le emozioni, ma per ancorarle a scenari chiari. In questo modo le conversazioni difficili tra co-founder diventano più gestibili, perché tutti vedono lo stesso quadro e possono discutere sulle stesse basi.
Dall’idea alle prime conversazioni sull’equity
Nella fase di idea i founder discutono spesso in modo informale su chi farà cosa e su come dividere un domani le quote, ma raramente mettono per iscritto scenari concreti. Il metodo di Pelorandiva entra già qui, proponendo una prima mappatura di ruoli e contributi che non vincola le decisioni future, ma crea un linguaggio comune per parlare di equity e cap table prima che la società venga costituita o che entrino in gioco capitali esterni.
Costituzione e definizione delle prime quote
Al momento della costituzione, quando si sceglie la forma societaria e si definiscono le prime quote, il metodo diventa più operativo: la mappatura iniziale si trasforma in una proposta di cap table, vengono valutate eventuali classi di quote e si definiscono regole di vesting e governance di base. Pelorandiva lavora in parallelo con i professionisti che redigono gli atti, così che le decisioni dei founder si traducano in clausole coerenti e comprensibili nel tempo.
Prime assunzioni e apertura a collaboratori
Quando arrivano le prime assunzioni chiave o collaborazioni strutturate, il metodo aiuta a capire se e come aprire l’equity: vengono creati scenari che mostrano l’effetto dell’ingresso di nuove figure sulla cap table, si valuta l’eventuale creazione di un pool dedicato e si aggiornano le regole di governance per mantenere un equilibrio tra controllo dei founder e incentivi per chi si aggiunge al progetto.
Preparazione ai primi round di finanziamento
In vista del primo round strutturato, il metodo viene riattivato per verificare che la cap table sia leggibile, che le clausole esistenti non blocchino l’ingresso di nuovi soci e che eventuali classi di quote siano compatibili con le richieste degli investitori. Pelorandiva prepara tabelle comparative che mostrano l’impatto di diverse proposte di ingresso capitale, così che i founder possano negoziare con maggiore consapevolezza e adattare la governance dove necessario.
Il percorso analitico dietro ogni cap table
01
Analisi dei ruoli nel team
Si parte da una mappa precisa dei ruoli: chi fa cosa oggi, quanto tempo dedica al progetto, quali responsabilità operative assume e che tipo di rischio personale sostiene. Pelorandiva utilizza una matrice di ruolo e contributo per tradurre questi elementi qualitativi in parametri confrontabili, primo passo per costruire una cap table che rifletta davvero il peso di ciascun founder e non solo la percezione soggettiva.
Contributi
Valutazione di rischio e contributo
Scenari
03
Modeling della cap table nel tempo
Con i contributi sul tavolo, Pelorandiva costruisce una prima bozza di cap table e la testa contro scenari futuri: ingresso di investitori, creazione di un pool per collaboratori chiave, eventuale uscita di un founder. Ogni scenario viene rappresentato con tabelle che mostrano l’evoluzione delle percentuali, così che il team possa vedere cosa succede alla propria posizione in diversi contesti, evitando sorprese quando le trattative iniziano.
Progettazione della governance
Output
Documentazione operativa pronta all’uso
Revisione
06
Aggiornamento e manutenzione della struttura
Come i founder lavorano con Pelorandiva
Ogni ingaggio con Pelorandiva segue una sequenza di passi pensata per portare il team dal racconto informale degli accordi tra founder a una cap table documentata, discussa e pronta per i professionisti che cureranno gli atti societari.
Questionario iniziale e incontro di allineamento
Mappatura strutturata di ruoli e contributi
Sulla base delle informazioni raccolte, Pelorandiva costruisce una mappa dei ruoli e dei contributi, utilizzando griglie interne che valutano tempo dedicato, responsabilità operative, capitale investito e valore delle relazioni portate in dote. Questa fase si traduce in una bozza di punteggi condivisa con i founder, che possono commentare, proporre correzioni e far emergere elementi non ancora considerati, trasformando percezioni soggettive in una base di confronto più strutturata.
Proposte di cap table e confronto guidato
Simulazioni di diluizione e scenari futuri
Scelto lo scenario di riferimento, Pelorandiva costruisce simulazioni di diluizione per uno o più round di capitale, includendo ipotesi su valutazioni, importi raccolti e creazione di pool per collaboratori chiave. I risultati vengono presentati con grafici e tabelle facilmente leggibili, così che ogni founder possa vedere come cambiano nel tempo le proprie percentuali e i propri diritti, evitando fraintendimenti quando si parlerà con investitori o advisor esterni.
Definizione di vesting, diritti e governance interna
Parallelamente alle simulazioni numeriche, Pelorandiva lavora con i founder per definire regole su vesting, clausole di uscita, diritti di voto e meccanismi di protezione in caso di cambi di ruolo o di ingresso di nuovi soci. Questi elementi vengono organizzati in schemi di governance che collegano ogni clausola a esempi pratici, così che il team possa verificare se le regole immaginate sono coerenti con il modo in cui desidera prendere decisioni operative e strategiche.
Consegna del pacchetto e supporto alla formalizzazione
I nostri valori
Un metodo dedicato metodo alla costituzione societaria